04 Apr COVID 19: MISURE REGIONALI IN FAVORE DELLE FAMIGLIE
A tutti i Clienti FAMIGLIE
INFORMATIVA DEL 04 APRILE 2020
COVID 19: MISURE REGIONALI A FAVORE DELLE FAMIGLIE
Gentili Famiglie,
Con la presente informativa vogliamo illustrarVi le misure adottate da Regione Lombardia, per fronteggiare l’emergenza economica conseguente al diffondersi dell’epidemia Covid 19, in vostro favore.
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- Contributo mutui prima casa
È stato previsto un contributo straordinario una tantum a fondo perduto di euro 500,00 per il sostegno al pagamento del mutuo prima casa destinato a ogni nucleo familiare con almeno un figlio di età minore o uguale a 16 anni.
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- Contributo e-learning
È stato previsto, inotre, un contributo straordinario una tantum a fondo perduto pari all’80% delle spese sostenute fino ad un massimo di euro 500,00 per l’acquisto della strumentazione tecnologica necessaria alla didattica on line (pc fisso o portatile o tablet con microfono e fotocamera) destinato a ogni nucleo familiare con figli in obbligo scolastico.
Le due misure non sono cumulabili fra loro.
Destinatari di entrambe le misure
Destinatari delle agevolazioni sono i nuclei familiari di cui almeno il richiedente è residente in Regione Lombardia e a seguito dell’emergenza Covid-19, si trovi in una delle seguenti condizioni:
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- lavoratori dipendenti con rapporto di lavoro subordinato, parasubordinato, di rappresentanza commerciale o di agenzia con riduzione della retribuzione lorda mensile pari o superiore al 20%;
- liberi professionisti e lavoratori autonomi con riduzione del proprio fatturato in un trimestre successivo al 21 febbraio 2020, ovvero nel minor lasso di tempo intercorrente tra la data della domanda e la predetta data, superiore al 33% del fatturato dell’ultimo trimestre 2019 in conseguenza della chiusura o della restrizione della propria attività lavorativa operata a seguito delle disposizioni adottate.
- morte di un componente del nucleo familiare per Covid-19
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e che presentino inoltre i seguenti requisiti:
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- almeno un figlio di età inferiore o uguale a 16 anni di età all’atto di presentazione della domanda per il contributo mutui prima casa;
- almeno un figlio di età compresa tra i 6 anni e minore o uguale a 16 anni di età all’atto di presentazione della domanda per il contributo e-learning;
- valore attestazione ISEE in corso di validità minore o uguale ad € 30.000,00.
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NB: Nel caso in cui il richiedente non fosse in possesso dell’attestazione ISEE è comunque possibile presentare domanda; il riconoscimento del contributo sarà in tal caso condizionato alla presentazione della certificazione entro 90 giorni.
Il contributo è concesso fino ad esaurimento della dotazione finanziaria disponibile per le due misure pari ad euro 15.000.000,00.
Applicazione del Fattore Famiglia
Il contributo, in entrambi i casi, è inoltre incrementato di una quota ulteriore sulla base del valore assunto dal Fattore Famiglia Lombardo (FFL) – legge regionale 10/2017 secondo quanto dettagliato e fino all’esaurimento delle risorse riservate all’applicazione del FFL pari ad euro 1.500.000,00.
Modalità di presentazione delle domande
Le richieste di contributo andranno presentate attraverso il sistema bandi on line di Regione Lombardia.
Ad oggi il bando non è ancora stato pubblicato ma è atteso nel breve periodo.
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- FAMIGLIE IN AFFITTO: Misura Unica Emergenza Abitativa e Morosità Incolpevole
Trattasi di due misure di sostegno alle famiglie in affitto in situazione di fragilità economica.
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- Misura unica EMERGENZA ABITATIVA
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È previsto un contributo a fondo perduto nella misura massima di 4 mensilità di canone e comunque non oltre € 1.500,00 ad alloggio /contratto.
Per accedere a queste misura i cittadini devono possedere i seguenti requisiti:
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- non essere sottoposti a procedure di rilascio dell’abitazione;
- non essere proprietari di alloggio adeguato in Regione Lombardia;
- avere un ISEE max fino a € 26.000,00 (NB: i Comuni possono ridurre il valore del requisito ISEE sulla base di specifiche esigenze territoriali).
- avere un contratto di locazione da almeno un anno.
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Normalmente la misura è destinata a nuclei familiari in locazione sul libero mercato ma, nei 155 Comuni ad alta tensione abitativa, ai sensi della delibera Cipe n. 87 del 13 novembre 2003 e ai sensi del PRERP 2014-2016, la misura è accessibile anche in caso di alloggi in godimento o in alloggi definiti Servizi Abitativi Sociali ai sensi della L. R. 16/2016, art.1 c.6. Sono esclusi i contratti di Servizi Abitativi Pubblici (Sap).
Costituisce, inoltre, criterio preferenziale per la concessione del contributo il verificarsi di una o più condizioni collegate alla crisi dell’emergenza sanitaria 2020:
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- perdita del posto di lavoro
- consistente riduzione dell’orario di lavoro
- mancato rinnovo dei contratti a termine
- cessazione di attività libero-professionali
- malattia grave, decesso di un componente del nucleo familiare
Poiché soggetti attuatori della misura sono i Comuni o Ambiti Territoriali essi potranno definire i requisiti puntualmente nei propri provvedimenti, anche secondo criteri rispondenti a situazioni territoriali specifiche, nel rispetto dei criteri e dei massimali stabiliti da Regione Lombardia.
Chi volesse, dunque, richiedere l’aiuto economico a valere sulla misura in parola sarà necessario contattare l’ambito di riferimento (Comune o Ambito territoriale – es: Isola Bergamasca) per verificare le modalità. Ad oggi i bandi non sono ancora stati pubblicati ma sono attesi nel breve periodo e si auspica massima diligenza da parte delle Amministrazioni Comunali.
B. Misura MOROSITÀ INCOLPEVOLE
Per i Comuni ad elevata tensione abitativa individuati dalla delibera Cipe n. 87 del 13 novembre 2003 e per tutti i Comuni inseriti dal PRERP 2014-2016 nelle classi di fabbisogno abitativo acuto, critico elevato, Regione Lombardia ha inoltre stanziato ulteriori risorse da destinare alle famiglie in affitto in situazioni di morosità incolpevole e con procedura di sfratto in corso.
NB: la misura è, quindi, disponibile solo per alcuni Comuni
I Comuni determinano ed erogano agli aventi diritto un contributo in relazione all’entità della morosità incolpevole accertata nel proprio territorio e tenuto conto delle risorse finanziarie attribuite dalla Regione.
Il contributo è destinato a:
a) fino a un massimo di € 8.000,00 per sanare la morosità incolpevole accertata dal comune, qualora il periodo residuo del contratto in essere non sia inferiore ad anni due, con contestuale rinuncia all’esecuzione del provvedimento di rilascio dell’immobile;
b) fino a un massimo di € 6.000,00 per ristorare la proprietà dei canoni corrispondenti alle mensilità di differimento qualora il proprietario dell’immobile consenta il differimento dell’esecuzione del provvedimento di rilascio dell’immobile per il tempo necessario a trovare un’adeguata soluzione abitativa all’inquilino moroso incolpevole;
c) assicurare il versamento di un deposito cauzionale per stipulare un nuovo contratto di locazione;
d) assicurare il versamento di un numero di mensilità relative a un nuovo contratto da sottoscrivere a canone concordato fino alla capienza del contributo massimo complessivamente concedibile di € 12.000,00.
L’importo del contributo concedibile al singolo richiedente per sanare la morosità incolpevole non può superare l’importo di € 12.000,00.
Anche in questo caso:
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- i valori massimi per poter accedere al contributo, prevedendo che il richiedente debba possedere un reddito I.S.E (Indicatore della Situazione Economica) non superiore a € 35.000 o un valore I.S.E.E (indicatore della Situazione Economica equivalente) non superiore a € 26.000;
- il richiedente deve essere titolare di un contratto di locazione di unità immobiliare ad uso abitativo regolarmente registrato e risiedere nell’alloggio oggetto della procedura di rilascio da almeno un anno: le agevolazioni si rivolgono alle famiglie titolari di un contratto di locazione sul libero mercato o in alloggi in godimento o in alloggi definiti Servizi Abitativi Sociali.
Ciascun Comune potrà adeguare i limiti di ISEE entro il massimo previsto dal decreto ministeriale in funzione dell’entità di morosità incolpevole accertata nel proprio territorio rispetto alle risorse finanziarie attribuite dalla Regione.
Chi volesse, dunque, richiedere l’aiuto economico a valere sulla misura in parola dovrà necessariamente contattare il Comune di riferimento per verificarne requisiti e modalità.
CONCLUSIONI
Il network professionale di Studio Veneto 25 resta a completa disposizione delle famiglie interessate, attraverso i canali telematici ordinari e telefonici privati di ogni singolo professionista, per assisterle nella valutazione della possibilità di richiedere gli aiuti di cui alle misure descritte e nella corretta presentazione delle domande di contributo.
Avv. Alice Arnoldi
Studio Veneto 25
